La ricerca in mostra: studi e progetti sul castello di Cusercoli

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La ricerca in mostra: studi e progetti sul castello di Cusercoli

Nel biennio 2007-08 la biologa naturalista Annamaria Ciarallo, responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, scomparsa nel 2013, e l’archeologa Barbara Vernia, titolare della ditta Barbara Vernia – Ricerche Archeologiche, elaborano il progetto Conservare il cibo: da Columella ad Artusi. Le tecniche e i luoghi di conservazione dall’epoca romana al XIX secolo. Lo scopo è quello di indagare, conoscere e divulgare gli antichi metodi di conservazione del cibo, evidenziando come in molti casi non vi siano state grandi trasformazioni nelle modalità e nelle tecniche del conservare, almeno fino alla fine dell’Ottocento. In questo contesto i luoghi della conservazione, ovvero le strutture architettoniche realizzate per stivare le derrate alimentari in modo da poterle conservare nel tempo e consumare successivamente, rivestono un ruolo fondamentale. Il progetto, infatti, ha preso in considerazione e analizzato svariate tipologie di strutture per la conservazione tutt’ora presenti sul territorio, dalle fosse da grano alle ghiacciaie o neviere, fino alle cantine, come quelle ancora esistenti nel castello di Cusercoli ai piedi dell’Appennino Romagnolo.

Ed è proprio a Cusercoli, presso gli edifici di pertinenza del castello medievale, poi trasformato nella settecentesca residenza gentilizia dai marchesi Guidi di Bagno, che viene organizzata la mostra Conservare il cibo da Columella ad Artusi. I luoghi della conservazione, allestita dal 3 ottobre 2009 al 6 gennaio 2010. Nell’esposizione trovano spazio una sezione dedicata ai modi della conservazione in epoca romana, una descrizione delle strutture architettoniche atte alla conservazione nell’antichità, un inventario dei “luoghi della conservazione” medievali e moderni individuati sul territorio romagnolo e, infine, un’illustrazione delle attività del Laboratorio di Archeoingegneria CAILab della Scuola di Ingegneria e Architettura (sede di Forlì) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, che ospita la mostra nella propria sede.

Costituito nel 2006, il Laboratorio CAILab, di cui è responsabile il prof. Leonardo Seccia, svolge attività di ricerca incentrate principalmente sulle seguenti tematiche:
• diagnostica: sperimentazione di metodi non distruttivi di tipo multispettrale come riflettografia, colorimetria e spettrofotometria;
• ricostruzioni digitali e fisiche: utilizzo di tecniche di rilievo 3D, progettazione e sviluppo di sistemi di realtà virtuale e di prototipazione rapida;
• applicazione di materiali innovativi: progettazione e sviluppo di dispositivi per il restauro basati su materiali di nuova concezione, fra cui sistemi intelligenti per il restauro di mosaici, sculture e per la protezione di affreschi realizzati con leghe a memoria di forma.
In relazione allo specifico tema dei luoghi della conservazione, le attività di sperimentazione del Laboratorio trovano applicazione attraverso la realizzazione di ricostruzioni virtuali e fisiche di reperti archeologici legati alla conservazione degli alimenti.

In occasione della citata mostra vengono allestiti alcuni pannelli illustrativi elaborati dagli architetti Alessandra Alvisi e Barbara Tetti allo scopo di raccontare le attività di studio, indagine e ricerca portate avanti nell’ambito del progetto scientifico Nuove applicazioni nel campo del restauro nell’ambito del cantiere-scuola: il castello medievale di Cusercoli. Problemi di restauro e rifunzionalizzazione di un complesso monumentale dell’Alta Romagna di cui sono responsabili il prof. Nicola Santopuoli (Sapienza Università di Roma) e il già citato prof. Leonardo Seccia; nell’ambito del progetto, che vede appunto l’organizzazione di cantieri-scuola didattici svolti all’interno del complesso architettonico, vengono elaborate le due tesi di specializzazione in restauro dei monumenti di Alessandra Alvisi e Barbara Tetti, discusse presso la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio della Sapienza Università di Roma ad aprile 2009 i cui risultati confluiscono all’interno del progetto scientifico.

Successivamente alla mostra dedicata ai luoghi della conservazione del cibo, le tavole riguardanti il castello di Cusercoli vengono nuovamente esposte presso la sede del CAILab nelle pertinenze del complesso monumentale in occasione delle Giornate del FAI di Primavera del 2012 e 2013, eventi che riscuotono un particolare successo a livello locale, attirando turisti, curiosi e appassionati di storia e cultura. Proprio in una di queste occasioni, il castello di Cusercoli riceve visita dall’allora presidente del FAI (Fondo Ambiente Italiano), Ilaria Borletti Buitoni, che mostra interesse e ammirazione per le attività svolte sotto il coordinamento della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio allora diretta dal prof. Giovanni Carbonara.

Visto l’ampio consenso riscontrato, il Laboratorio CAILab decide di mantenere l’allestimento delle tavole in una mostra permanente tutt’ora visitabile presso la propria sede a Cusercoli.

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