Il santuario della Madonna delle Grazie di Casticciano, Forlì-Cesena

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Restauro del santuario della Madonna delle Grazie di Casticciano

Progettazione e Direzione Lavori per le opere di Restauro architettonico
Stato dei lavori: terminati a settembre 2011

Casticciano 01Il Santuario della Madonna delle Grazie di Casticciano è situato in ambito collinare nei pressi di Fratta Terme di Bertinoro, in provincia di Forlì-Cesena.
Il 28 maggio 2010 la volta a botte che sovrasta la navata unica della seicentesca chiesa di campagna crolla, fortunatamente in un momento in cui l’edificio si presenta vuoto (il giorno successivo vi si sarebbe celebrato un matrimonio!).
Dall’osservazione delle macerie e delle porzioni superstiti si evince che si tratta di una volta costituita da mattoni pieni disposti in foglio secondo una curvatura piuttosto ribassata. Lo sfoglio degli archivi e la conduzione di un’approfondita ricerca storica mettono in luce che tale volta è stata ricostruita negli anni Trenta del secolo scorso, con tecniche e materiali non ricorrenti nella tradizione locale in alcun periodo storico e non documentati precedentemente nella chiesa stessa. Si ritiene, pertanto, che l’elemento architettonico in questione non rivesta alcun particolare valore testimoniale, né tanto meno artistico e, d’accordo con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici competente, valutate le assai precarie condizioni delle porzioni di volta superstiti, profondamente lesionate, se ne valuta la demolizione. La liceità di una simile decisione (la sottrazione di materia di un edificio storico è un’operazione da effettuare con grande cautela e solo se opportunamente giustificata) discende dalla cosciente formulazione del giudizio di valore che si basa sui risultati emersi dal percorso di analisi storico-critica sopra descritto. La grave lacuna, però, si è trasformata ora nella mancanza di un intero elemento, del quale l’edificio liturgico non può fare a meno in quando la volta, come elemento architettonico, richiama la volta celeste sui fedeli e svolge il compito – strutturale e allo stesso tempo simbolico – di definire la spazialità e le proporzioni dimensionali dell’ambiente interno.

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Dopo un accurato rilievo, in parte diretto, integrato da una breve ma efficiente campagna di rilevamento tridimensionale (laser scanner 3D, tecnologia a tempo di volo), in collaborazione con il Laboratorio di ArcheoIngegneria CAI-Lab della Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università di Bologna, sede di Forlì, e sfruttando anche la documentazione fotografica precedente e posteriore al crollo, viene elaborato il progetto di restauro. Questo prevede la realizzazione di una volta a botte con stessa curvatura della precedente (rilevata appunto con laser scanner) ma da riconfigurare con materiali e sistemi costruttivi documentati sul territorio e in linea con la tradizione locale, senza per questo volerla mutuare: una volta costituita da uno scheletro di centine lignee rivestite da una stuoia di arelle, da intonacare e tinteggiare.

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La realizzazione delle centine prevede, in accordo con l’impresa, la costruzione di una sagoma lignea da utilizzare come riferimento per il taglio e il montaggio delle assi di legno; il filo di canapa, storicamente utilizzato per legare le canne delle arelle, purtroppo degradabile nel tempo per l’ossidazione dei chiodi a cui veniva fissato, viene qui sostituito con filo metallico, più resistente, attualizzando così una tecnologia storica presente sul territorio.
Il Santuario è stato riaperto al culto nell’autunno 2011; in tale occasione è stato organizzato un piccolo convegno, tenutosi a Fratta Terme, per illustrare alla comunità locale, mediante parole e immagini comprensibili anche ai non addetti ai lavori, le problematiche affrontate e le soluzioni adottate. In accordo con il parroco Don Gaspero Caselli è in corso la progettazione di una targa commemorativa che ricordi, anche attraverso la riproduzione della planimetria del crollo, un evento vissuto dalla comunità di credenti come uno scampato disastro, forse un miracolo. L’intervento è stato oggetto di convegni internazionali, lezioni universitarie e pubblicazioni.

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DATI TECNICI
Proprietà: Parrocchia di S. Maria in Casticciano
Progettazione e DL opere architettoniche: Arch. Alessandra Alvisi
Progettazione e DL opere strutturali: Ing. Davide Pantoli
Campagna di rilevamento 3D: Arch. Alessandro Grieco, Laboratorio di ArcheoIngegneria Cai-Lab Univeristà di Bologna
Consulenza tecnico-scientifica: Arch. Nicola Santopuoli
Consulenza tecnica e collaborazione alla redazione degli elaborati: studio Geom. Mauro Zanetti
Importo lavori: 183.000 €
Impresa esecutrice: Marino Fabbri

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